Al “Nido di spiritualità. Madonna delle Grazie”, nell’ultima domenica di ogni messe si tengono incontri sull’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”.

Ho il piacere di presentarvi un piccolo riassunto fatto da Michela.

Buona lettura!

 

L’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, mi è arrivato l’invito da don Cristian di partecipare alla lettura del II’ cap.di Amoris Laetitia il giorno 29 presso “Il Nido di Spiritualità. Madonna delle Grazie” ad Amandola, a cui io ho partecipato molto volentieri.

Interessante la casualità che proprio in quel giorno, in cui si celebra la Sacra Famiglia di Nazareth, abbiamo ascoltato ciò che Papa Francesco ha scritto nella sua esortazione apostolica sulla ‘realtà e le sfide della famiglia’oggi! Come molti, credo, ne  avevo sentito parlare ma mai mi sono approcciata alla lettura; e’stata una esperienza molto bella, comunitaria e di grande interesse, proprio per gli argomenti trattati da Francesco, mi piace chiamarlo cosi, come uno di noi, perché è questa l’immagine che ancor più si è rivelata me, un Papa che si è spogliato degli agii ecclesiali per divenire apostolo di Cristo tra la gente e in particolari tra i gli ‘ultimi’!

 

Quali sono gli argomenti trattati in A.L.?

 

Francesco nella sua esortazione presenta la famiglia nella sua realtà contemporanea con tutte le sue sfide, integrando con il fenomeno dell’immigrazione, mancanza di case, disattenzione alle disabilita’, mancanza di rispetto degli anziani, il rifiuto delle differenze tra i sessi, l’abuso sui bambini, l’ideologia Gender, l’utero in affitto e la violenze delle donne..tutti temi molto attuali che devono oltre che far riflettere, scuotere le coscienze di noi cristiani per poter, ognuno nel suo piccolo o nel suo ambiente, dare il proprio contributo concreto senza mettere, spesso., almeno per me la testa sotto la’sabbia’!!

 

Ciò che vorrei portare è la mia personale testimonianza di questa lettura.

La cosa che mi ha colpito profondamente e’ lo sguardo misericordioso con cui Francesco tratta questi argomenti e  l’impegno corale nell’analizzare le sfide della famiglia di oggi, tenendo sempre i ‘piedi per terra’, cosi’ come il suo accorato appello ai vescovi e ai pastori cristiani per un nuovo maggiore sforzo pastorale e l’invito ad un DISCERNIMENTO pratico di caso per caso, improntando quella stessa Misericordia che Gesù’ ha usato con la Samaritana; l intenzione dunque del Papa, attraverso questa esortazione e’ di dare alla chiesa e al mondo la nuova strada per rinnovare il matrimonio e la famiglia, per far incontrare il Vangelo a tutti e saper fare uscire molti da vincoli ciechi di esistenze ai margini, tanto da sentirsi esclusi dalla Grazia di Dio: nessuno e’ uno ‘scarto’ per Gesù Cristo e tutti i fedeli sono degni di essere parte della Chiesa, anche se a volte in forme imperfette e fragili.

 

Ricordiamo l’importanza di BENEDIRE I FIGLI?

 

…cosi’ si e’aperta la meditazione; eh già’, e’ proprio vero che nella nostra mentalità cristiana si e’ perso questa tradizione! Anch’io ricordo quando da piccola i miei nonni mi salutavano con una benedizione o quando veniva utilizzata nel momento di un congedo. Francesco ribadisce l’importanza di benedire i nostri figli, il far scendere su di loro la Grazia di Gesù, la Sua protezione, salute e pace.

Nel 1’Cap si fà riferimento al salmo 128 ..:’beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie..’; se seguiremo le vie del Signore sperimenteremo la gioia di vivere in una famiglia feconda e il Signore ci ricompenserà di ogni bene. E’ nella benedizione c ‘e tutto l‘amore di Dio, ogni fatica umana è vana senza il Signore. La famiglia, ‘la coppia che ama e genera è la vera  ‘scultura’ vivente…e il dono fecondo viene ad essere il dono gratuito del Signore’.

La famiglia dunque non e’ un ideale astratto, ma un compito preciso, che si esprime con la tenerezza dell‘abbraccio tra coniugi, tra genitori e figli, quel simbolo di affetto che fa crescere l‘amore mediante le virtù della misericordia e del perdono.

I genitori hanno il dovere di compiere con serietà la loro missione educativa, non ritenendo i figli come propria proprietà’. Se una famiglia nasce non sotto la Grazia di Dio, e’ molto facile che si disgreghi, oggi più di ieri, e dunque sempre più spesso la nostra società’ si rispecchia in famiglie divorziate, figli fragili, disorientati che cadono nei diversi pericoli contemporanei come la droga, l’alcol, ludo-patia, e crisi di identità’ sessuale. Francesco ci esorta a cambiare il nostro atteggiamento, cosi come chiede ai Vescovi di fare autocritica della loro missione pastorale.

La mancanza di discernimento, come nei casi di divorziati, puo’ portare ad una visione distaccata dal vero Vangelo. Francesco esorta a considerare caso per caso, e davanti a situazioni complesse occorre discernere, auspicando ad una nuova integrazione nelle comunità’ cristiane in quanto figli ‘battezzati’ che non devono sentirsi come scomunicati.

A questo proposito mi viene in mente il caso di una mia amica, divorziata, che dopo aver passato una matrimonio negli ultimi anni difficile con il marito (problemi di droga e ludo-patia seria) un giorno andò a confessarsi ma, quella confessione che poteva essere per lei un conforto in quel momento, un atto di misericordia di Dio per la sua fragilità, divenne una ‘tortura’ spirituale per lei, in quanto non si è sentita accolta bensì giudicata, naturalmente le vieto’ di prendere l’Eucarestia, ma cosa più triste ancora che la allontanò dalla Chiesa. Allora mi sono posta una domanda ma Gesu’, colui che ha dato la vita per noi peccatori, si sarebbe comportato cosi’? Ora capisco benissimo l‘esortazione di Francesco, il suo nuovo sguardo misericordioso verso questi fratelli; non sono qui a giudicare ma sicuramente la nostra fede cristiana deve farci riflettere molto sul nostro operato come essere Chiesa.

Ma la famiglia e’ stata analizzata da Francesco anche nel suo ruolo all’interno della coppia tra i coniugi: quale ruolo deve essere riconosciuto alla donna e all’uomo in quanto madre-sposa e padre-sposo? Oggi sembra esserci tanta confusione, si va’ da casi in cui la donna e’ ancora vista come donna di casa, dedita solo alle incombenze familiari in cui non ha nessuna voce in capitolo sui figli e vive situazioni spesso di violenza fisica e psicologica, a casi in cui si erge a donna ‘virago’, la donna che si occupa dell’economia familiare, che si prende tutte le responsabilità nell’educazione dei figli perché’ ha accanto un uomo che non si sente all’altezza o che è comunque assente. Devo dire che di questi casi ne conosco alcuni!

Mi capita spesso di sentir parlare di come è oggi la donna o viceversa l‘uomo, si parla spesso dei diversi ruoli nella società’ di oggi, e in qualsiasi caso, la donna è spesso il capro espiatorio di ogni situazione; mi spiego meglio: se ci sono difficoltà’ in famiglia tra figli e padri, la colpa è delle moglie che non sono state il collante, in casi in cui i padri sono sempre stati assenti; se ci sono problematiche sessuali all’interno della coppia, in quanto le donne non si sentono più desiderate è perché sono donne troppo determinate e viene meno l’orgoglio maschile etc…la donna nelle società’ occidentali e’ spesso vista come il superamento dell’uomo per la sua smania di rivendicazione della parità sociale ed economica…seppur vivendo ancora in una società’ maschilista.

A tal proposito Francesco esorta ad avere un atteggiamento cristiano, di rispetto, in quanto persone degne ognuno della propria dignita’ e fondamentale è il loro ruolo nella famiglia nella missione educativa dei figli.

Un altro aspetto che ha trattato Francesco e’ quello sessuale all’interno di una coppia, in quanto la Chiesa tende a presentare il sesso coniugale come fine unico, dovere esclusivo di procreazione al punto da mettere in ombra l‘aspetto più importante, cioè, di crescere nell’amore e nell’aiuto reciproco. Le crisi coniugali Francesco dice avvengono per svariati motivi, per crisi economiche, emotive, per false ideologie e spesso la Chiesa e le famiglie cristiane affrontano con superficialità problematiche. Oggi una coppia che si sposa, lo fa’ sotto quale intenzione? C’e’ la comunione di intento cristiano di condividere veramente una scelta cosi importante? Queste giovani coppie fanno un percorso di preparazione cristiana e di accompagnamento per capire se sono pronti ad un passo cosi importante? Quando l‘intento reciproco nel formare una famiglia è debole, la crisi all’interno della coppia è rapida e destabilizzante per la famiglia con conseguenze anche drammatiche per adulti e figli in quanto si affronta questa sfida in modo sbrigativo senza il coraggio della pazienza, del perdono reciproco e del sacrificio.

Un altro aspetto della società del ‘consumo’ di oggi porta anche al fenomeno dell’individualismo, della solitudine in quanto assenza di Dio nella propria vita che può impedire nuove relazioni e del calo demografico.
L’indebolimento della Fede in alcune società ha effetti sulle famiglie, lasciandole più sole con le loro difficoltà ed una delle più’ grandi povertà’ dei nostri giorni e’ la proprio la solitudine; spesso le famiglie si sentono abbandonate da parte  dell’ istituzioni e le consegue negative riguardo l’organizzazione sociale sono evidenti: crisi demografica difficoltà educative, il peso degli anziani fino al diffondersi di un disagio che sfocia in violenza. E’ a questo punto che Francesco dice che e’ responsabilità’ dello stato garantire un lavoro ai giovani per dar loro la possibilità di fondare il loro progetto di creare una famiglia, perché oggi molti si trovano a rimandare la realizzazione di questo progetto. E’ fondamentale prendersi cura oltre che dei diritti individuali, della famiglia, perché e’ un bene da cui la società’ ha bisogno di essere protetta.

La mancanza di lavoro e’ una problematica seria per le famiglie, ci sono famiglie che hanno perso il lavoro ed altre che per lavorare devono compere tanti chilometri, partendo presto e rientrando tardi ed e’ in questo scenario che si compiono le sfide più’ difficili, dove non si ha tempo da condividere con i figli, abbandonati spesso a se stessi o nel peggiore dei casi che non hanno di cui sostentarsi.
Un altro aspetto trattato dal Papa è lo sfruttamento sessuale dell’infanzia che costituisce una delle realtà’ più’ scandalose della società attuale, e di quelle che vivono nella guerra e nel terrorismo, ma l’abuso ancor piu’ aberrante sui bambini è quello che avviene negli ambienti che dovrebbero proteggerli e tutelarli. Come nella famiglia e nelle scuole e nelle comunità’ cristiane. A questo punto debbo riportare la notizia: Papa Francesco ha tolto il segreto pontificio per gli abusi da parte del clero.
Mi piace finire questa testimonianza con altre parole di don Cristian che vanno ad accrescere ancor più’ la grande umanità’ umilta’e misericordia del nostro Papa: ‘ nel suo incontro con la modernità, Papa Francesco non vuole più “istituzionalizzare” la Chiesa ma che essa sia composta di persone con il cuore, che rendono nella comunità ecclesiale testimonianza della misericordia di Dio!’ Lode a DIO e che il Signore lo benedica sempre nel suo cammino pastorale!

Grazie per averci invitati, anche questo è un bel dono di DIO

Michela